Vendemmia anticipata «Grandine, noi fortunati A 500 metri da qui ha fatto enormi danni» Stefano Dezi, titolare insieme a suo fratello dell’omonima cantina di Servigliano: «Viviamo un’epoca di incertezze che influenzano le esportazioni. Io però ho sempre creduto nella nostra terra»Servigliano (Fermo), 11 agosto 2026 – Con oltre quarant’anni di esperienza alle spalle, Stefano Dezi, titolare insieme a suo fratello dell’omonima cantina con sede a Servigliano, osserva le vigne e la trasformazione dei suoi frutti con la saggezza di chi ha visto passare decenni e stagioni diverse. In un’annata segnata dal caldo intenso e da violente grandinate in alcune aree del nostro territorio, il produttore ci accoglie per fare il punto su quella che si preannuncia come un’annata di grande carattere per il vino del nostro territorio, nonostante le alte temperature abbiano costretto molti viticoltori ad anticipare le operazioni di vendemmia.

Stefano Dezi, si parla molto di una vendemmia anticipata a causa delle alte temperature.

La situazione nel Fermano?

“Posso dire che questa stagione ricorda altre annate calde come il 2003. Per i vitigni precoci, come lo Chardonnay e il Sauvignon, è vero che si sta anticipando. Tuttavia, per parlare davvero di vendemmia, e dare dei giudizi, bisogna aspettare che l’uva entri in cantina e venga trasformata. Finora siamo contenti: l’andamento climatico è stato regolare e solo nell’ultimo mese il caldo si è fatto sentire davvero”.