VALDOBBIADENE - «Siamo passati dalla vendemmia famiglia dove si cantava a vendemmie a manodopera extra famigliare con regole che agitano i produttori più piccoli». Franco Adami, presidente del Conegliano Valdobbiadene chiarisce lo stato d'animo dei viticoltori in attesa della vendemmia e dei controlli, già iniziati e intensificati, a cura degli uomini del Nil, il Nucleo ispettorato del lavoro dei carabinieri di Treviso. La stima di Coldiretti è che saranno circa 5000 gli stagionali, principalmente stranieri, impiegati per la vendemmia manuale in collina.

Per far fronte alle nuove regole, ma anche per contemperare le piccole irregolarità tutte le associazioni di categoria, stanno facendo azione di formazione e di tutoring. Dal 25 agosto al 20 settembre Coldiretti Treviso insieme a Comune di Valdobbiadene e Usl 2 ha allestito un presidio medico per i braccianti alle ex scuole Boccassino. Così le aziende potranno ottemperare agli obblighi di visita medica e sorveglianza sanitaria. Le cantine devono sono aderire ad una convenzione (info 04221498197). «La manodopera nell'area collinare è obbligatoria, da un lato mette ansia e dall'altro lato va regolamentata. E noi siamo sempre e comunque per la legalità - tiene a precisare Adami - va anche detto che nell'arco di un paio di decenni siamo passati da vendemmie famigliari dove si cantava a vendemmie a manodopera extra famigliare con regole nuove. Percepisco l'insicurezza di capire, da parte degli operatori, se sei in regola e non lo sei».