di Quinto Cappelli

"Quest’anno la vendemmia sta registrando un’anticipazione record mai verificatasi. Le prime uve bianche precoci sono raccolte già dal 10 agosto, contro il 18 dell’anno scorso". Parola di Bruno Ranieri, direttore generale della Cantina Forlì Predappio, una delle maggiori realtà romagnole del settore: 1.200 soci, 3.400 ettari di vigneti, 550mila quintali di uva lavorata, per 430-440mila ettolitri di vino, venduto in Italia e in Europa, principalmente in Francia e Germania. La storia della Cantina risale al 1908, quando un piccolo gruppo di viticoltori, 14, diede origine alla ‘Premiata Cantina Forlivese’, una delle prime cantine cooperative italiane che, ancora oggi, condivide lo stesso spirito fondatore di valorizzazione dei vini e del territorio.

Direttore Ranieri, quali sono le prime uve raccolte?

"Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco, Sauvignon Blanc e Moscato".

Per quanto riguarda la quantità, come sta andando con queste uve bianche precoci?