HomeForlìCronacaLa situazione nelle vigne: "Alle rosse serve pioggia ma uve ancora in salute"Stefano Berti, produttore e presidente dell’associazione Terre di Predappio, fiducioso sull’annata pur segnalando i rischi se la situazione non cambierà.Stefano Berti nella sua azienda a Ravaldino in MonteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"La salute dell’uva, soprattutto bianca ma anche rossa, quest’anno è comunque buona almeno per ora, sia dal punto di vista fitosanitario sia generale". Lo afferma con soddisfazione il vignaiolo Stefano Berti, titolare dell’omonima azienda agricola di Ravaldino in Monte di 12 ettari, di cui 5 a vigneto (Sangiovese e Cabernet), e presidente di Terre di Predappio, che unisce oltre dieci aziende vitivinicole fra le più importanti e conosciute del territorio.

"Caldo e siccità – racconta Berti – hanno anticipato la vendemmia delle uve bianche, in particolare per bolle e spumanti, di almeno 15 giorni, fin dai primi di agosto". Le uve rosse e in collina "sono quelle che soffrono di più, perché il terreno è più sottile, con le ultime piogge che risalgono intorno a metà luglio e assai scarse (solo 15-20 millimetri)".

Secondo il presidente di Terre di Predappio, "anche la vendemmia delle uve rosse potrebbe essere anticipata alla fine di agosto, fra cui, per esempio, il Sangiovese", il vitigno più esteso nella sottozona di Predappio e in generale nel Forlivese. Osserva il vignaiolo: "Con lo stress per mancanza d’acqua, i chicchi d’uva si bloccano, la maturità resta insufficiente, l’acidità alta e gli zuccheri bassi, nonostante che i vinaccioli siano già maturi".