Buglio in Monte (Sondrio), 11 agosto 2026 – “A chiunque farà una donazione, quando verrà a trovarmi o passerà di qui offrirò una degustazione del mio vino che uscirà”. Lo ha promesso Federica Pedroli, 35 anni ancora da compiere, viticoltrice e vignaiola. Probabilmente l’unica giovane donna a condurre da sola (“Marcello, il mio compagno, mi ha sempre dato una mano, soprattutto all’inizio e ora nei fine settimana”) la piccola azienda aperta circa due anni fa e che porta il suo nome a Buglio in Monte.
Federica Pedroli vuole esprimere anche la necessità che hanno molte imprenditrici di non sentirsi sole
Passione e dedizione
“Con passione e dedizione sto cercando di mantenere e portare avanti come lavoro, e
quindi come unico sostentamento, più di un ettaro di vigneti tra muri e pendii scoscesi, la cosiddetta viticoltura eroica”. Eroica e in totale balìa delle bizze del clima. Così è stato lo scorso 14 luglio, quando una tempesta di ghiaccio devastante si è abbattuta “su tutti i vigneti che ho in conduzione: nonostante siano più appezzamenti e particelle distribuite su zone diverse, la grandine ha deciso di colpire tutta la zona”. Un disastro vero. “Ha distrutto più della metà del futuro raccolto, si è portata via un intero anno di lavoro e sacrificio, sia a livello economico che psicologico”.










