Fondata nel 1978 sui colli di Brendola, la porta dei Colli Berici, Le Pignole ha registrato un nuovo corso a partire dal 2017, quando venne acquisita da Serena Boracchi insieme col marito Claudio, proprietari di un’azienda agricola di vacche da latte e conigli da carne. Il loro intento fu quello di diversificare l’attività di famiglia, scegliendo un settore del quale entrambi erano appassionati, per coinvolgere fin da subito anche i figli Micaela, oggi ventiseienne, e Thomas, diciannovenne e prossimo agli studi universitari in Enologia. Due gli obiettivi concordati con l’enologo Fabrizio Giacomini: valorizzare il patrimonio della viticoltura berica, e trovare nuove ulteriori declinazioni dei singoli vitigni a dimora, tra quelli autoctoni (carmènere, garganega e tai rosso) accanto ad altri internazionali come cabernet franc, cabernet sauvignon, malbec, merlot, petit verdot. Ben 15 i vini proposti per sole 25 mila bottiglie all’anno.

Raggio d’azione, tre ettari vitati collinari (100/200 m) in un terroir originale di origine vulcanica, dove sono presenti argilla, basalto, calcare e ricchi sedimenti marini. Fanno anche enoturismo, attraverso una teoria di degustazioni monotematiche abbinate a prodotti del territorio oppure Berici Sotto le stelle o Berici in Vigna in vista dell’estate.