Dopo decenni di attese e progetti rimasti sulla carta, Catanzaro si avvia verso una nuova configurazione del sistema depurativo, con un investimento complessivo stimato in 148,4 milioni di euro per una capacità di 135 mila abitanti equivalenti.Il progetto prevede il superamento dell’attuale modello attraverso due poli depurativi, destinati a servire aree differenti della città: uno a Germaneto e l’altro nell’area del Castace. La nuova impostazione dovrebbe consentire, una volta completata, di dismettere lo storico impianto di Verghello e procedere alla sua bonifica.Il primo passo concreto è arrivato con l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) da parte del subcommissario Antonino Daffinà. Il provvedimento è necessario anche per poter procedere alla richiesta di ulteriori risorse finanziarie.
Un investimento che parte da 14,5 milioni
Il quadro economico complessivo supera i 148 milioni di euro, mentre una prima dotazione di 14,5 milioni è già disponibile e consentirà di avviare l’intervento sul polo di Germaneto.L’opera sarà organizzata in cinque macro-fasi, con la possibilità di procedere successivamente attraverso lotti funzionali, così da accompagnare progressivamente la realizzazione dell’intero sistema.“Il completamento del sistema depurativo consentirà di arrivare a una soluzione costruita sui due poli di Germaneto e Castace, permettendo la disattivazione e la contestuale bonifica integrale delle linee di trattamento dello storico depuratore di Verghello”, ha spiegato Daffinà.










