Scarichi in mare e depurazione. Maxi piano della Regione, 175 milioni per quasi 200 interventi su depuratori e reti fognarie. Installate sonde su 70 impianti costieri per il controllo continuo sul territorio. Controlli rafforzati con Prefetture, Procure e forze dell’ordine

CATANZARO – Un piano da 175 milioni di euro, quasi 200 interventi distribuiti in tutte e cinque le province calabresi e una rete di controlli rafforzata che coinvolge prefetture, procure, forze dell’ordine e Capitanerie di porto.La Regione Calabria alza il livello di attenzione sul sistema depurativo e fognario in vista della stagione balneare, puntando a migliorare la qualità delle acque e a tutelare un comparto strategico come quello turistico.

DEPURAZIONE, VERTICE IN CITTADELLA

La giornata di lavoro convocata alla Cittadella dal presidente della Regione Roberto Occhiuto si è articolata in due distinti momenti: il primo con prefetti, procuratori della Repubblica, Capitanerie di porto, Carabinieri e Guardia di Finanza. Il secondo con i sindaci dei Comuni interessati dagli interventi finanziati dalla Regione.

«Di depurazione ci occupiamo tutto l’anno, 365 giorni l’anno», ha ribadito Occhiuto, sottolineando come l’avvio della stagione estiva renda necessario un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo e coordinamento istituzionale. Il presidente ha evidenziato la necessità di vigilare in particolare sul corretto funzionamento degli impianti e sull’attività degli autospurgo, ricordando che in Calabria circa il 40% del territorio non è ancora completamente collettato alle reti fognarie.