Pubblicato il: 16/06/2026 – 13:07

CATANZARO Un investimento complessivo di 175 milioni, con circa 200 interventi in tutte e cinque le province calabresi. La Regione Calabria mette in campo una nuova campagna sulla depurazione e sulla resilienza idrica, finalizzata anche al rilancio turistico del territorio con l’estate ormai di fatto già iniziata. Le linee sono quelle dell’efficientamento dell’intero segmento della depurazione e anche della “tolleranza zero” contro chi inquina (alla fine dell’articolo le slide con l’elenco degli interventi). Oggi in Cittadella due appuntamenti presieduti dal governatore Roberto Occhiuto: il primo, operativo, con i prefetti, i procuratori, le Capitanerie di porto e i comandi regionali dei carabinieri e della Guardia di finanza, per fare il punto sulle attività svolte negli scorsi mesi e su quelle in corso in vista della stagione estiva. Il secondo con i sindaci dei Comuni calabresi interessati dagli interventi: con Occhiuto sono intervenuti l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, e il dirigente generale del Dipartimento Ambiente, Salvatore Siviglia.

L’incontro con i sindaci

«Di depurazione – ha sostenuto Occhiuto – ci occupiamo tutto l’anno. E’ un’attività monitorata 365 giorni l’anno. Con l’avvio della stagione balneare è necessario rafforzare le sinergie con tutti i livelli istituzionali. Per questo oggi abbiamo coinvolto anche i prefetti, chiedendo maggiore attenzione ai controlli, ad esempio sull’attività degli autospurghi, in una regione dove circa il 40% del territorio non è ancora collettato. Occorre inoltre rafforzare la deterrenza e i controlli sulla corretta depurazione, perché ci sono ancora aziende che non depurano come dovrebbero. E’ una richiesta che – ha riferito Occhiuto – rivolgiamo con particolare forza in queste settimane, all’inizio della stagione balneare». A fare il punto l’assessore regionale Montuoro: «Abbiamo portato avanti un progetto di ingegnerizzazione con cui Sorical ha effettuato una ricognizione di tutti gli impianti di depurazione, per individuare le emergenze e definire gli interventi necessari. Una parte di questi progetti continuerà a essere finanziata attraverso Sorical. Attraverso Arpacal poi – ha ricordato Montuoro – abbiamo installato sonde su 70 depuratori della fascia costiera per monitorarne il funzionamento 24 ore su 24 e rilevare eventuali anomalie. In caso di criticità, viene inviata un’allerta ad Arpacal, che attiva le procedure successive. Gli interventi riguardano sia la fascia ionica sia quella tirrenica. Interverremo ancora in gran parte del territorio regionale, non solo nei Comuni costieri ma anche in quelli interni». (a. c.)