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Ammonta ad oltre 165 milioni di euro l’investimento per il completamento e l’ottimizzazione dello schema depurativo dell’agglomerato di Reggio Calabria. Un intervento strutturato che vede coinvolta principalmente la città reggina con 145 milioni e 8 Comuni dell’area metropolitana con 20,1 milioni di euro. Numeri ed interventi sono stati illustrati ieri pomeriggio a Palazzo San Giorgio dal sindaco Francesco Cannizzaro, insieme al commissario straordinario unico per la depurazione ed il riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo, ed il subcommissario per la Depurazione, Antonino Daffinà.
Il primo intervento che partirà sarà quello del depuratore di Gallico, con la consegna dei lavori, avvenuta a seguire dall’incontro di ieri. «I lavori di Gallico – ha detto il sindaco Cannizzaro – potrebbero iniziare già da domani (oggi per chi legge, ndr). Entro il 31 dicembre 2026 – ha aggiunto – invece sono previste gran parte delle conclusioni dei progetti esecutivi degli altri impianti della città, che daranno vita ad un nuovo e più efficace sistema depurativo per Reggio Calabria e gran parte del territorio metropolitano».
Ieri erano presenti anche gli 8 sindaci dei Comuni coinvolti: Oppido Mamertina, con un finanziamento di 2,62 milioni (lavori completati, asset consegnati); San Roberto con 1,12 milioni (lavori completati, asset in fase di consegna); Monasterace 1,12 milioni (lavori completati al 92%); Scilla 1,51 milioni, (lavori completati al 33%); Motta San Giovanni 5,18 + 1 milioni (lavori completati al 20%); Santo Stefano d’Aspromonte (predisposizione Dip); Rizziconi 1,72 milioni (analisi per perizia di variante); Sant’Eufemia d’Aspromonte 1,83 milioni (finalizzazione progetto di fattibilità tecnico-economica).






