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Se non si tratta di un'impresa titanica poco ci manca. Il grande progetto di completamento e ottimizzazione dello schema fognario-depurativo da 145 milioni di euro (più 20 per la provincia) è un segnale importante per Reggio Calabria, dopo mezzo secolo di Far West e di scarsa lungimiranza politica. Un grande progetto, si diceva, che si scontra però con una situazione drammatica. Impianti sotto infrazione europea, altri molto vetusti; condizioni della rete fognaria disastrose e conseguenti scarichi fognari a mare; un numero ancora imprecisato di allacci abusivi alla rete delle acque piovane. Alla conferenza stampa di presentazione, tenuta giovedì scorso, hanno partecipato il sindaco Francesco Cannizzaro, il commissario straordinario unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue Fabio Fatuzzo e il subcommissario per la Calabria Antonino Daffinà. I numerosissimi interventi sono riassunti in un documento di 17 pagine, nel quale si spiega anche tecnicamente cosa fare e come si intende intervenire.
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