REGGIO CALABRIA Un mare finalmente balneabile lungo tutta la costa cittadina, da Catona a Bocale, un sistema di depurazione moderno capace di superare definitivamente le procedure d’infrazione europee e di recuperare le acque reflue depurate per usi non potabili, riducendo così il consumo di acqua destinata all’uso umano. È questa la sfida del piano da 145 milioni di euro presentato a Palazzo San Giorgio dal sindaco Francesco Cannizzaro, dal Commissario Straordinario Unico per la depurazione Fabio Fatuzzo e dal sub commissario Antonino Daffinà. Il progetto entra ora nella fase operativa con la consegna dei lavori del depuratore di Gallico, il più importante e tecnologicamente avanzato dell’intero sistema depurativo reggino. Accanto all’avvio del cantiere è stato illustrato anche un cronoprogramma con scadenze precise per gli altri interventi dell’area urbana e della Città Metropolitana, con l’obiettivo di accelerare opere rimaste ferme per anni.

Cannizzaro: «Oggi raccontiamo fatti»

«Oggi diamo il via al cantiere di Gallico, – ha detto il sindaco Cannizzaro aprendo la conferenza stampa – il depuratore più importante, moderno e performante dell’intero sistema, ma soprattutto consegniamo ai cittadini un cronoprogramma preciso su interventi che fino a pochi mesi fa erano fortemente in ritardo. Abbiamo sollecitato la struttura commissariale in queste settimane, un lavoro che avevo iniziato già da parlamentare, e oggi possiamo finalmente indicare date certe».Il sindaco ha evidenziato come, oltre all’avvio dei lavori di Gallico, siano stati fissati tempi certi anche per Concessa, Ravagnese, Pellaro, Ortì e Oliveto, mentre per numerosi comuni dell’area metropolitana è stato definito lo stato di avanzamento degli interventi.«L’obiettivo è arrivare a una città in cui cittadini e turisti non debbano più chiedersi dove sia possibile fare il bagno, ma possano contare su una costa interamente balneabile».