Pubblicato il: 16/06/2026 – 17:55
CATANZARO “Uav”, cioè i droni, e “Rov”, cioè veicoli telecomandati che operano sott’acqua. In occasione degli incontri in Cittadella sul nuovo piano della Regione Calabria sulla depurazione, con l’annuncio di investimenti complessivi per 175 milioni di euro, è stata ribadita l’operatività della strategia della “Tolleranza Zero” avviata negli ultimi anni per contrastare la prassi della cattiva e spesso illegale gestione degli impianti, la prassi degli scarichi abusivi e quindi l’inquinamento delle acque, comprese quelle del mare. Una strategia che la Regione guidata dal presidente Roberto Occhiuto ha messo a punto anche per quest’anno con una delibera adottata di recente che ha reso strutturali le attività già in corso da anni e reso l’operazione “Tolleranza Zero” in ambito ambientale un’attività permanente tutto l’anno.
Gli strumenti in campo
Nella documentazione allegata agli incontri – prima con prefetti, procuratori e forze dell’ordine e poi con i sindaci – è stato fatto il punto sulle azioni messe in campo anche nel 2026 dalla Regione. Si va dall’ulteriore potenziamento delle attività di monitoraggio in sinergia con la sorveglianza idraulica di Calabria Verde (raddoppiato il numero di controlli e aumentato il numero di sorveglianti idraulici sul territorio) alla pulizia delle aste fluviali attraverso l’attività di Calabria Verde e le convenzioni con i Comuni (in corso tutto l’anno). “Cuore” della strategia, l’uso sempre più intensivo e massiccio delle moderne tecnologie, con «la integrazione del monitoraggio con sistemi Uav (droni) e Rov (Remotely Operated Vehicle) finalizzata – si legge nella documentazione regionale – al rafforzamento delle capacità di controllo in ambienti complessi e difficilmente accessibili L’impiego combinato di piattaforme aeree e subacquee consente l’acquisizione di dati ad alta risoluzione, il rilievo tempestivo di anomalie (sversamenti) nonché il supporto alle attività ispettive e di verifica in condizioni operative ordinarie ed emergenziali». I dati raccolti – hanno spiegato dalla Regione – «sono integrati nei sistemi informativi regionali, contribuendo a migliorare l’accuratezza delle analisi, la tracciabilità degli interventi e la capacità di risposta preventiva». L’uso delle nuove tecnologie inoltre è ulteriormente contemplato per l’informazione ai cittadini sullo stato del mare e sulle attività di monitoraggio svolte dai vari soggetti in campo (tra questi si considerano gli stessi cittadini, che possono segnalare eventuali illeciti ambientali al portale regionale “Difendi l’ambiente”). La strategia “Tolleranza zero” viene poi ulteriormente concretizzata con la presenza permanente di personale dell’Arpacal addetto ai monitoraggi e ai campionamenti straordinari in presenza di eventuali problematiche, con apertura de laboratori anche nei giorni festivi, e sempre Arpacal ha attivato sonde su 70 depuratori della fascia costiera per monitorare il funzionamento 24 ore su 24 degli impianti. Continueranno poi i controlli sugli autospurghi, è stato annunciato oggi dalla Regione. (c. a.)











