Pubblicato il: 15/08/2026 – 14:01
CATANZARO Tre macroaree affidate ciascuna a un unico concessionario, raccolta porta a porta estesa a tutti i Comuni, contenitori dotati di microchip per calcolare la tariffa in base agli svuotamenti e nuovi impianti pubblici per chiudere il ciclo all’interno della Calabria. È il modello delineato dal Piano d’Ambito per la gestione integrata dei rifiuti predisposto da Arrical, con una programmazione che si estende fino al 2047.
L’obiettivo
L’obiettivo centrale è portare la raccolta differenziata regionale dall’attuale 57,54% all’80,24% entro il 2030, riducendo drasticamente l’indifferenziato e superando progressivamente il trasferimento dei rifiuti fuori regione. Il valore complessivo delle concessioni per vent’anni, nell’ipotesi 2028-2047, è stimato in 8,12 miliardi di euro: 3,13 miliardi per l’Area Nord, 2,86 per l’Area Centro e 2,12 per l’Area Sud. Il Piano riguarda tutti i 404 Comuni calabresi e una popolazione di 1.855.375 abitanti. Il territorio sarà organizzato in tre Aree Omogenee: Nord, corrispondente alla provincia di Cosenza; Centro, comprendente Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia; Sud, coincidente con la Città Metropolitana di Reggio Calabria. La governance resterà accentrata in Arrical, mentre il servizio sarà affidato a tre gestori di macroarea e a un gestore per il termovalorizzatore di Gioia Tauro. La riorganizzazione – come evidenziato dal Corriere della Calabria – parte da un sistema ancora frammentato. Nel 2024 la Calabria ha prodotto 740.923 tonnellate di rifiuti urbani, pari a 399,34 chilogrammi per abitante. L’Area Centro registra il valore pro capite più elevato, con 416,98 chilogrammi all’anno, davanti al Nord con 408,22 e al Sud con 365,60. Il Rifiuto Urbano Residuo, cioè l’indifferenziato, rappresenta ancora la componente maggioritaria. Pesano anche le carenze infrastrutturali: soltanto 154 Comuni dispongono di un Centro di Raccolta e i Centri del Riuso sono appena 12. Il porta a porta è già adottato da 309 amministrazioni, ma il Piano intende estenderlo all’intero territorio regionale, eliminando la raccolta stradale e quella mista.









