Pubblicato il: 12/08/2026 – 6:25
CATANZARO Raccolta differenziata all’80% nel 2023, definizione di tre aree omogenee con a capo un gestore per ogni area, autosufficienza impiantistica regionale: sono questi alcuni degli obiettivi che il Piano d’ambito dei rifiuti adottato da Arrical si pone per il futuro in Calabria. Obiettivi indubbiamente ambiziosi, alla luce della situazione attuale, che il documento dell’Authority delinea come premessa da cui partire per impostare le strategie da mettere in campo nei prossimi anni. Insomma, si parte dalle criticità dell’attuale sistema, che il Piano d’ambito descrive sinteticamente come in un gioco di specchi: raccolta differenziata regionale al 57,54% (2024), gestione frammentata sul territorio regionale, insufficienza impiantistica con conseguente trasferimento dei rifiuti fuori regione.
Il contesto di riferimento
Dal punto di vista organizzativo – spiega il Piano di Arrical – «la legge regionale 10 del 20 aprile 2022 ha superato i precedenti cinque ambiti provinciali e ha istituito un unico Ambito Territoriale Ottimale (Ato) regionale, coincidente con tutto il territorio della Calabria e governato da un solo Ente, Arrical. Per ragioni di prossimità ed efficienza, il servizio è organizzato operativamente in tre Aree Omogenee: Nord (provincia di Cosenza), Centro (Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia) e Sud (Città Metropolitana di Reggio Calabria). La popolazione si distribuisce in modo non uniforme: l’Area Nord raccoglie 674.543 abitanti (36,35%), l’Area Centro 658.784 (35,51%) e l’Area Sud 522.048 (28,14%). L’asse Centro-Nord concentra da solo circa il 71,86% della popolazione regionale».







