Un sistema depurativo diviso in due poli, più in linea con le caratteristiche di un territorio esteso come quello di Catanzaro. È l’obiettivo contenuto nel Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) approvato dal subcommissario per la depurazione delle acque, Antonino Daffinà, che prevede un investimento di quasi 150 milioni di euro (precisamente 148,4), in grado di soddisfare le esigenze di un bacino d’utenza pari a 135mila abitanti. Si va, dunque, verso il superamento dello schema che ha contraddistinto Catanzaro, con un unico grande impianto, quello di località Verghello.
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