Depurazione a Catanzaro, svolta con un investimento da 148 milioni. Approvato il documento di indirizzo. Firmano il commissario e il sindaco.

UN investimento corposo del valore di 148.4 milioni di euro (per 135mila abitanti equivalenti), capace di coniugare una profonda rigenerazione ecologica ed il rispetto dei vincoli normativi, che costituirà “una svolta epocale”, sul fronte della depurazione per la città di Catanzaro consentendole di venir fuori anche dalla relativa procedura d’infrazione comunitaria. Nel capoluogo di Regione, a distanza di decenni, ritorna concretamente in agenda “il completamento del sistema depurativo” grazie all’approvazione del Documento di indirizzo alla Progettazione da parte del subcommissario Antonino Daffinà che ha agito in perfetta sinergia con l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Fiorita, e con il prezioso supporto dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro.

DEPURAZIONE A CANTANZARO APPROVATO L’INVESTIMENTO: LA DISATTIVAZIONE DI VERGHELLO E I BENEFICI PER IL LITORALE DEL GOLFO DI SQUILLACE

All’orizzonte, nel giro di qualche anno, «anche per Catanzaro, dopo gli investimenti corposi effettuati su Reggio e Castrovillari, un sistema depurativo costruito sui due poli di Germaneto e Castace – ha esordito Daffinà – che agisce in perfetta sinergia con il commissario nazionale Fabio Fatuzzo –che consentirà la disattivazione e la contestuale bonifica integrale delle linee di trattamento dello storico depuratore di Verghello». Si tratta di una “svolta epocale” con diverse finalità, tutte a vantaggio dei residenti: «Eliminare definitivamente le criticità che penalizzano l’area interessata dall’impianto, restituire la medesima al giusto pregio urbanistico e migliorare il tasso di vivibilità del quartiere marinaro».