Il diavolo, dice un proverbio inglese, si nasconde nei dettagli.

E il monumentale decreto legislativo (50 pagine, 71 articoli più allegati per un totale di 154 mila caratteri) che il governo ha redatto per rendere operativa la riforma della Corte dei Conti ne è pieno zeppo.

Il primo che ti colpisce è un articolo di tre righe, il numero 14.

Testuale: «L’attività istruttoria è esercitata nel rispetto dei principi di celerità, proporzionalità e non aggravamento dell’amministrazione controllata.

Ogni richiesta deve indicare un termine di riscontro congruo».