Alla vigilia dell'esame in Consiglio dei Ministri del decreto delega, l'Associazione Magistrati lancia l'allarme sui rischi per l'autonomia della magistratura e l'efficienza dei controlli. Il presidente Centrone sollecita un tavolo di confronto urgente con l'esecutivo.

Tensione tra la magistratura contabile e l’esecutivo alla vigilia del passaggio decisivo sul riordino delle funzioni di controllo e giurisdizione. In vista della riunione del Consiglio dei Ministri chiamata ad approvare in prima lettura il decreto delega di riforma della Corte dei Conti, l’Associazione Magistrati della Corte dei Conti ha espresso forte preoccupazione per i contenuti del provvedimento e per la rapidità dell’iter normativo. Durante una conferenza stampa convocata per illustrare le criticità del testo, le toghe contabili hanno inoltrato una formale richiesta di rinvio al Governo per consentire un approfondimento tecnico preliminare e hanno rinnovato la sollecitazione per la convocazione di un incontro urgente.

“Oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare in prima lettura il decreto delega di riforma della Corte dei Conti. Noi riteniamo che una frettolosa approvazione rischia di minare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura contabile senza un ritorno in termine di efficace svolgimento delle funzioni e soprattutto di efficienza nell’erogazione di servizi da parte della pubblica amministrazione. Chiediamo, quindi, al Governo un breve rinvio” ha affermato con fermezza il presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti, Donato Centrone.