di Alessia Calzolari
Salute, benessere e anche linea: abbandonare del tutto le regole che rispettiamo in inverno può incidere negativamente su diversi aspetti della nostra salute. La nutrizionista Sara Basilico di Humanitas spiega a cosa prestare attenzione
Aperitivo in spiaggia, panini con i salumi di montagna, acqua non sempre a disposizione, frutta e verdura rimandate a settembre e gelati e patatine a ogni ora del giorno e della notte. Le vacanze sono vacanze anche a tavola ed è legittimo volersi godere momenti conviviali o tipicità locali senza pensieri. A volte, però, da una maggiore elasticità si passa alla totale anarchia e l’organismo ne risente. Abbiamo chiesto alla dottoressa Sara Basilico, biologa nutrizionista specialista in scienza dell'alimentazione di Humanitas quali sono i comportamenti a cui prestare attenzione, per godersi le vacanze senza piccoli disturbi o conseguenze.
Vacanze: non sono la scusa per la dissolutezza«Il punto di partenza è non pensare che le vacanze debbano essere per forza diverse dal punto di vista alimentare dalle nostre abitudini» chiarisce subito la dottoressa Basilico. Questo è ancora più valido se il periodo vacanziero dura più di una o due settimane e stiamo seguendo un piano alimentare personalizzato: «Pensiamo a un regime dimagrante: un piccolo eccesso calorico tutti i giorni, per tanti giorni di fila, potrebbe avere delle conseguenze non indifferenti sul paziente che lo ha intrapreso». È davvero necessario assaggiare ogni giorno la merenda offerta dall’hotel, l’aperitivo sempre a disposizione al lido o il dolcetto di mezzanotte che riunisce alla reception tutti gli ospiti del resort? «Discostarsi troppo e per troppo tempo dalla propria giornata tipo può portare anche ad affaticare la digestione» ricorda la biologa nutrizionista.








