Le fiamme sono state domate, ma nonostante gli enormi progressi, non si può ancora scrivere la parola fine sull’incendio che da otto giorni sta devastando il monte Piastra sopra Valdieri. «Il grande lavoro di ieri, con il potenziamento degli elicotteri e dei passaggi dei Canadair, è stato una manna dal cielo – così il sindaco, Guido Giordana -. Il lavoro è stato efficace. Da stamattina (sabato 8 agosto, ndr) sono ripresi i voli degli elicotteri, ci sono state piccole riprese sul versante di Desertetto, ma se l’elicottero non andrà via, secondo me potremo entrare nella fase di bonifica». Ma avverte: «Non gridiamolo troppo forte, perché abbiamo purtroppo già visto che con il vento e il rialzo delle temperature, ripartono i focolai. Ma siamo ottimisti e speriamo che che sia la volta buona». Il bilancio al momento parla di oltre 120 ettari di bosco andati in fumo, per il 60-70% prati e zone pascolive. Giovedì, per precauzione, è stata evacuata la frazione di Desertetto (un centinaio di persone tra una manciata di residenti, tanti villeggianti e turisti, oltre a un gruppo scout di Alba) che rimane tuttora inaccessibile. Ieri pomeriggio, il sindaco ha emesso un’ordinanza urgente per l’immediata realizzazione di una pista tagliafuoco sopra la borgata. Una misura preventiva strategica, realizzata in tempo record dal personale del Parco. Nel caso in cui l'incendio dovesse subire un'evoluzione negativa, la barriera permetterà di ostacolare l'avanzata delle fiamme verso le abitazioni.
Valdieri tira un sospiro di sollievo, “incendio domato ma restiamo in allerta”
Elicotteri e canadair stanno bonificando l’area. In fumo 120 ettari di bosco tra Valle Gesso e Valle Stura. Tre volontari infortunati durante le operazioni














