Il caldo torrido complica le operazioni di spegnimento del rogo divampato sabato nei boschi vicino a Gordona, sotto la Torre di Segname. Il gran lavoro effettuato domenica dai Canadair e dagli altri mezzi impiegati, oltre che dai vigili del fuoco e dai volontari, ha consentito di domare l’incendio e di mettere in sicurezza i nuclei rurali sparsi sul versante della montagna. Domenica sera pareva completamente annientato, ma ieri mattina (con l’innalzamento delle temperature) l’incendio ha ricominciato purtroppo a rinvigorirsi e quindi sono serviti altri interventi da parte dei vigili del fuoco e dei mezzi aerei. Andati in fumo, finora, oltre 20 ettari di bosco.

"Purtroppo i roghi hanno ripreso a bruciare – dice il presidente della Comunità montana di Chiavenna Davide Trussoni – e quindi i pompieri, insieme ai volontari, hanno ripreso il loro lavoro per spegnere l’incendio. Le operazioni, solo domenica, hanno visto l’impiego di 3 elicotteri del sistema regionale Aib e un Canadair del Coau nazionale coordinati dal responsabile Aib della Comunità montana Valchiavenna insieme a volontari Aib e vigili del fuoco effettivi e volontari che hanno lavorato per tutta la notte monitorando che la situazione non peggiorasse. Come, purtroppo, spesso succede in questi casi, nel corso della mattinata le temperature si sono alzate e così il bosco ha ripreso a bruciare. E questo è dovuto anche al fatto che i boschi sono veramente secchi, viste le scarsissime precipitazioni di questo periodo. C’è stato un temporale, ma di lieve entità, non sufficiente per porre rimedio alla situazione. L’incendio ha interessato 20 ettari di superficie con più focolai. Speriamo che gli interventi di vigili del fuoco e canadair possano risolvere la situazione".