GORDONA (Sondrio) È sotto controllo l’impressionante rogo divampato sabato pomeriggio a monte di Gordona. A innescare l’incendio è stato probabilmente un fulmine caduto a terra. Le fiamme si sono propagate rapidamente, sospinte dal vento e alimentare dalla siccità. Il fuoco ha trasformato in un enorme falò un intero versante della montagna, con l’incendio visibile a chilometri di distanza e l’odore del fumo avvertito in tutta la Valchiavenna e anche lungo il lago di Como. Non risultano feriti, né danni particolari, tranne al bosco e alla vegetazione ridotta in cenere.
Per contenere il rogo sono intervenuti i piloti dei Canadair dei vigili del fuoco, ma anche degli elicotteri, che hanno proseguito gli sganci d’acqua pure ieri. La pioggia caduta in zona ha aiutato a circoscrivere le fiamme ed evitare che si propagassero ulteriormente verso i centri abitati. Il rogo è stato molto ridimensionato e quasi completamente spento, ma l’allerta resta alta per il timore che possano divampare altri focolai.
Emergenza cessata pure a Premana in Val Fraina: dopo tre lunghe estenuati settimana, le fiamme che hanno incendiato l’area attorno all’Alpe Caprecolo sono finalmente spente. Determinante anche in questo caso l’intervento dei Canadair e dei mezzi anticendio aerei, perché solo da terra sarebbe stato impossibile avere la meglio. Ora si stanno valutando le conseguenze, per il rischio di crolli e piccoli smottamenti provocati sia dal terreno instabile senza più alberi e arbusti, sia dalle tonnellate d’acqua riversate su pendio.







