Premana (Lecco), 14 luglio 2026 – I boschi sulle montagne di Premana stanno bruciando da tre giorni. Il vento, il caldo e la siccità continuano ad alimentare l'incendio divampato domenica nella zona dell'Alpe Caprecolo, senza che i vigili del fuoco e i volontari dell'Anticendio boschivo riescano a spegnerlo. Il rogo sta interessando un'area molto impervia e ripida, difficilmente accessibile.
La corsa contro il tempo
Oltre ai soccorritori via terra per aggredire il fronte delle fiamme e impedire che si propaghi vicino a zona abitate o agli alpeggi, sono stati mobilitati pure i piloti d'elicottero Servizio antincendio regionale: è stata allestita una vasca da cui riempiono i serbatoi d'acqua che poi sganciano sul fuco con ripetuti lanci, sotto il coordinamento del dos, il direttore delle operazioni di spegnimento. Nonostante il dispiegamento si uomini e mezzi, l'incendio continua per a propagarsi.
L’ipotesi del fulmine
“Le operazioni di spegnimento vengono vanificate dal caldo e dal vento”, spiegano dall'Antincendio boschivo. A innescare le fiamme potrebbe essere stato forse un fulmine caduto al suolo durante l'ultimo temporale, ma gli accertamenti da parte dei carabinieri della Forestale sono in corso. Al momento non risultano coinvolte persone né sarebbero a rischio abitazioni.











