Cosa c’entra il mito con la cultura pop? Tutto. Da Star Wars all’inconscio collettivo, il viaggio dell’eroe contemporaneo

In un’epoca in cui ciò che avviene nel piccolo e grande schermo ha un’influenza tale sul nostro reale, al livello che dopo l’Odissea di Nolan stanno per tornare di moda i telai a mano e le crociere spendibili in dieci comodi anni, le parole di Thomas Mann suonano come un monito: “Il mito è il fondamento della vita, lo schema senza tempo, la formula secondo cui la vita si esprime quando fugge al di fuori dell’inconscio”, che in un linguaggio più consono ad una terza fila d’ombrellone, orzata in mano e parmigiana sotto lo sdraio che si fredda al sole, indica quanto cercare di sfuggire alla dinamiche del mito sia come cercar di sfuggire ad un bacio sulla guancia delle zie dopo la prima comunione.

COSA C’ENTRA IL MITO CON LA CULTURA POP?

Cosa c’entra il mito con la cultura pop? Tutto. Il mito (dal greco mûthos, che significa “parola“, “racconto“, “discorso”) è una forma primaria e fondamentale con cui l’umanità organizza la propria comprensione del mondo. Il mito ha quattro funzioni: spiegare le cause, unire le persone in un’unica visione o comportamento, aiuta l’essere umano ad affrontare le paure inconsce, i traumi collettivi e infine una funzione cognitiva, cioè ordine nel caos.