Il presidente della Fifa, che fino a qualche settimana fa sembrava onnipotente, ha visto sfaldarsi in modo sorprendentemente veloce parte del largo consenso di cui godeva. Non è bastata la promessa di una nuova pioggia di dollari per tutti per far digerire il progetto di privatizzazione di parte della Fifa, in collaborazione con la cerchia stretta di Trump. Per la prima volta, la sua rielezione sembra poter essere a rischio

I miliardi posti sul tavolo e la promessa di piogge di dollari da versare alle federazioni. In occasione dell'ultima edizione della Coppa del Mondo in America, la Fifa ha attuato un vero processo di "politicizzazione" del calcio. La condotta assunta da Gianni Infantino durante la competizione ha aperto il vaso di Pandora, con cui si è generato un malcontento comune. Gli strascichi del Mondiale a stelle e strisce hanno creato crepe profonde nel sistema, che ha iniziato a vacillare in un momento di debolezza particolarmente evidente.