La dirigenza della FIFA ha confermato il proprio sostegno al presidente Gianni Infantino dopo una riunione straordinaria a Rabat, in Marocco, convocata per affrontare la crisi provocata dal progetto, poi ritirato, di aprire agli investitori privati una parte delle attività commerciali legate alle principali competizioni dell’organizzazione. La FIFA ha riconosciuto di avere commesso errori nella gestione della proposta e ha presentato le proprie scuse alle 211 federazioni nazionali.
La riunione di mercoledì è arrivata dopo giorni di forti contestazioni, anche all’interno della stessa FIFA, che hanno messo in discussione la posizione di Infantino a pochi mesi dalle elezioni presidenziali previste nel marzo del 2027, sempre in Marocco. Al termine dell’incontro, il segretario generale Mattias Grafström e i membri presenti del management hanno ribadito il loro «pieno sostegno» a Infantino. Il presidente ha fatto altrettanto nei confronti di Grafström e dell’amministrazione della FIFA.
La crisi era cominciata con la presentazione del progetto FIFA Forward Enterprise, FFE, una nuova società destinata a gestire parte delle attività commerciali e degli eventi della federazione, comprese competizioni come la Coppa del Mondo e il Mondiale per club. Il piano prevedeva la possibilità per investitori privati di acquisire una quota di circa il 20 per cento. Secondo le stime comunicate dalla FIFA, l’operazione avrebbe potuto raccogliere circa 4,2 miliardi di dollari, sulla base di una valutazione complessiva della nuova società di 20 miliardi.










