Com'era accaduto per il progetto della SuperLega, anche il piano architettato dalla Fifa per aprirsi agli investitori privati é naufragato nel giro di pochi giorni, sotto i colpi delle critiche piovute da (quasi) tutte le Federazioni aderenti.

"Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista - ha fatto marcia indietro il presidente Gianni Infantino - è apparso chiaro che il progetto creava divisioni (...) che non sono più nell'interesse dell'obiettivo iniziale", ovvero "quello di unire e progredire. La proposta non verrà quindi adottata".

La posizione del dirigente italo-svizzero si era indebolita già dopo le dimissioni del suo consigliere senior, Carlos Cordeiro. Ma fin da subito l'apertura al private equity aveva suscitato protesta indignate. La rezione più dura dalla Uefa che, forte delle sue 55 federazioni, era arrivata a minacciare il boicottaggio delle manifestazioni organizzate sotto l'egida Fifa, a cominciare dai Mondiali.

Presentato martedì tra la generale sorpresa, il piano mirava ad aumentare i finanziamenti per lo sviluppo del calcio a 10 miliardi di dollari nei prossimi quattro anni. Infantino intendeva creare una società - Fifa Forward Enterprise (FFE) - aperta agli investitori privati, che si sarebbe occupata della gestione delle attività commerciali e degli eventi organizzati dalla Fifa stessa.