Come la Superlega, si arena subito il progetto della Fifa di vendere il Mondiale ai privati. La durissima protesta dell’Uefa, con tanto di minaccia di boicottaggio nei confronti della Fifa, insieme alle proteste dei tifosi e dei governi, ha portato Gianni Infantino a fare retromarcia e cancellare l’iniziativa che stava portando avanti segretamente. Una fuga di notizie e la reazione immediata dei tanti soggetti coinvolti hanno spiazzato la Fifa, che ora batte in ritirata dopo aver provato a cambiare per sempre il sistema economico che regola la Coppa del Mondo. Per il presidente Infantino è una pesantissima sconfitta personale, che ora mette in serio pericolo una rielezione scontata. Ad aprile 2027 si vota e la sensazione è che sia nato un nuovo fronte per cambiare la Fifa dopo tutto quel che è successo tra le polemiche del Mondiale americano (caso Balogun in primis) e questo progetto definito «un male per il calcio» dagli stessi dirigenti Fifa che non erano a conoscenza del piano di Infantino. «Il progetto Fifa Forward Enterprise aveva lo scopo di fornire una base per rafforzare ulteriormente le nostre associazioni affiliate alla Fifa - così ha commentato Gianni Infantino con un comunicato - e il nostro sport in tutto il mondo, soprattutto in quei paesi in cui il sostegno è maggiormente necessario. E a maggior ragione, come abbiamo detto fin dall’inizio, farlo solo se la maggioranza delle associazioni membri della Fifa fosse favorevole e sempre soggetta a un processo di consultazione con loro, il Consiglio Fifa, le Confederazioni e le parti interessate in generale. Dopo aver ascoltato attentamente tutti i pareri, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni che, indipendentemente dal livello di sostegno, non sono più nell'interesse dell'obiettivo inizialmente prefissato. Di conseguenza, questa proposta non sarà portata avanti».