HomeMondialiFifa, Infantino si ferma: “Stop al progetto dei Mondiali ai privati, crea troppe divisioni”Il presidente fa un passo indietro dopo le proteste di Uefa, Afc e Concacaf e le dimissioni del suo principale consigliere. “Il nostro obiettivo è sempre stato, e sarà sempre, quello di unire e migliorare”Gianni Infantino, presidente della Fifa (ImagoE)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciParigi, 1 agosto 2026 – Il boicottaggio della Uefa, la ferma opposizione delle confederazioni asiatica e americana (Afc e Concacaf) e, ieri, le dimissioni del suo principale consigliere Carlos Cordeiro. Così, alla fine, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ferma il piano della nuova società FFE aperta a investitori privati per la gestione dei diritti commerciali delle competizioni. "Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto creava divisioni. Il nostro obiettivo è sempre stato, e sarà sempre, quello di unire e migliorare – ha dichiarato in un comunicato stampa –. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti".

Il comunicato di Infantino

Secondo Infantino "il progetto Fifa Forward Enterprise era stato concepito per gettare le basi di un ulteriore rafforzamento delle federazioni affiliate alla Fifa e del nostro sport a livello mondiale, soprattutto nei Paesi in cui il sostegno è maggiormente necessario. E, come abbiamo affermato fin dall'inizio, per farlo solo con il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate alla Fifa e sempre nell'ambito di un processo di consultazione con queste ultime, con il Consiglio della Fifa, le confederazioni e le altre parti interessate". La contrarietà espressa dalle confederazioni – Uefa in primis – ha quindi giocato una parte rilevante. "Dopo aver ascoltato attentamente tutte le opinioni, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, indipendentemente dal livello di sostegno, non sono più nell'interesse dell'obiettivo stabilito in primo luogo. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non sarà portata avanti", afferma Infantino.