Avrebbe dovuto essere il piano per rivoluzionare il futuro del calcio, ma alla fine è durato appena tre giorni, meno dell’avventura della Superlega europea del 2021, che arrivò a quattro. Nella notte tra venerdì e sabato, la Fifa ha comunicato che il progetto Ffe (Fifa forward entertainment), consistente nella cessione di quote del Mondiale a investitori privati, è stato ritirato.
«Il nostro obiettivo è sempre stato quello di unire e di migliorare - riporta il comunicato dell’associazione del calcio internazionale - È emerso chiaramente che il progetto ha generato divisioni tali da non servire più l'obiettivo inizialmente prefissato». Infatti, più che unire, l’idea di Gianni Infantino ha finito per dividere le varie federazioni, sebbene con una netta maggioranza ostile al progetto.
Dopo la Uefa, il mondo del calcio rompe con la Fifa: a Infantino esplode il gioco in mano
È stata la Uefa la prima a opporsi, subito dopo la rivelazione del Times, martedì. Giovedì, la confederazione europea ha votato all’unanimità contro il Ffe, venendo immediatamente seguita dalla Concacaf (che rappresenta il Nord e il Centro America) e, il giorno successivo, dalla Afc asiatica. La convergenza tra queste tre organizzazioni ha messo Infantino in netta minoranza in termini di voti: una cosa mai successa in questi dieci anni di governo della Fifa.










