La nuova società voluta dal massimo organismo del calcio mondiale punta ad attirare fondi d’investimento conferendo i principali tornei in un veicolo da 20 miliardi di dollari. Uefa, Ue e Concacaf insorgono, mentre dietro il progetto emergono i legami con l’universo economico e politico vicino al presidente americanoQuest’uomo comprende solo il linguaggio del denaro. Gianni Infantino, presidente della Fifa, non si accontenta più. Non gli bastava trasformare la confederazione calcistica mondiale in un’istituzione tagliata su misura intorno alla sua persona, un ircocervo denominato Fifantino. Vuole andare oltre, nella direzione che fa della Fifa una banca d’affari. E per farlo si affida alle ricette più scontate di stampo neoliberista: trasformare tutto ciò che può in asset commerciabile, presentando l’operazPippo Russo

Sociologo, saggista e giornalista italiano. È ricercatore di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio presso l’Università di Firenze