di
Salvatore Riggio
Infantino vuole creare un veicolo finanziario destinato a controllare i Mondiali e tutte le altre competizioni gestite dalla Fifa e venderne una parte a una cordata controllata dalla famiglia Trump
Il calcio mondiale si prepara a una rivoluzione finanziaria senza precedenti, destinata a ridisegnare la gestione economica dei grandi eventi sportivi. Che potrebbe portare i Mondiali di calcio parzialmente (per ora) nelle mani della famiglia Trump. E che sta aprendo le porte allo scontro finale tra la Fifa l'organo che gestisce il calcio mondiale, e l'Uefa l'organo che gestisce quello europeo. Uefa, che, appena uscite le prime indiscrezioni sul progetto ha tuonato: «Il piano della Fifa di vendere una parte del calcio mondiale supera una linea che non può essere attraversata». La Fifa starebbe infatti pianificando la cessione di una quota di minoranza di una nuova entità commerciale, destinata a controllare organizzazione e gestione di tutti i tornei di calcio da lei organizzati (mondiali in primis) la cui valutazione complessiva si attesterebbe attorno ai 20 miliardi di dollari (17,58 miliardi di euro al cambio attuale).
L’operazione, rivelata in un’inchiesta del «Financial Times», punta a monetizzare al massimo l’incredibile redditività dei tornei iridati. Per portare a termine un piano di tale portata, l’organizzazione guidata da Gianni Infantino sta collaborando con gli esperti finanziari di JP Morgan, con l’obiettivo di raccogliere diversi miliardi di dollari sul mercato.










