HomeFirenzeCronacaLa Firenze di Guccini: "Mandela sempre sold out. I concerti un rito collettivo"Bertini della Prg: "A casa sua per organizzare l’evento del 1974 a Siena". Giani: "Ha raccontato intere generazioni". Funaro: "Ora siamo più soli".Francesco Guccini insieme a Sergio Staino a FirenzeRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Ero ancora uno studente del liceo e insieme ad alcuni amici andammo a trovarlo a casa, in via Paolo Fabbri 43 a Bologna: fu così che organizzammo il concerto nella sala Eden a Grosseto del 1974". Così Claudio Bertini, socio (insieme a Massimo Gramigni) della Prg, l’agenzia che da oltre quarant’anni organizza concerti e spettacoli in tutta la Toscana e non solo, ricorda Francesco Guccini, uno dei più grandi cantautori della musica italiana, scomparso ieri a 86 anni nella ’sua’ Pavana. "Per quel mitico concerto lo contattammo al telefono di casa e lui si fidò subito di noi. Eppure era già un artista affermato, era già uscito ’Radici’, il suo quarto album. Però era una persona semplice tanto che in quella telefonata ci invitò a casa sua" prosegue Bertini nel suo personale ricordo del ’maestrone’.

"Dagli anni Settanta al suo ritiro dalle scene, si sarà esibito almeno quindici volte al Mandela Forum, una decina i live da quando il palazzetto è intitolato a Mandela. Comunque tutte le volte andava sold-out: era un artista amato e stimato da un pubblico trasversale. Infatti, ai suoi concerti si potevano trovare giovani come persone adulte, univa più generazioni" spiega Bertini che l’ultima volta lo ha incontrato a Palazzo Vecchio, nell’ottobre 2023 ai funerali laici di Sergio Staino. "L’ultimo concerto in città credo sia quello del 27 febbraio 2009, era in tour con i suoi classici. Ma quello che più mi è rimasto nel cuore è l’evento a Montespertoli, quando nel 1997 fu ospite d’onore della Festa del vino: una serata memorabile con oltre cinquemila persone" aggiunge Bertini che in varie occasioni è stato anche alla famosa ’Trattoria da Vito’ a Bologna, luogo di ritrovo di Guccini. "Grazie a lui quel locale è diventato un punto di riferimento per tanti cantautori e addetti ai lavori. L’ultima volta ci sono stato un paio d’anni fa ma purtroppo non l’ho incontrato" conclude Bertini.