Nel 2010 tutto esaurito per Guccini, che aveva da poco compiuto 70 anni. L’ex assessore Alperoli: "Era scettico, poi quando vide la folla mi rimproverò".Quella sera del 30 giugno 2010, Francesco Guccini – che aveva da poco compiuto i 70 anni – cantò (per la prima volta) in piazza Grande, accanto alla Ghirlandina. A Modena, la sua Piccola città, si era già esibito diverse volte, al palasport o alle festa dell’Unità, ma non aveva mai calcato il palcoscenico nel ‘sancta sanctorum’, il cuore della storia. "E non fu semplicissimo convincerlo ad accettare quella serata", rivela Roberto Alperoli, direttore del Poesia Festival, all’epoca assessore alla cultura a Modena, che nei suoi anni in Comune ci ha fatto riscoprire la città del beat, i suoi protagonisti, i suoi luoghi e le sue atmosfere. E decise che Modena doveva rendere omaggio a uno dei suoi ‘figli’ più celebri.

Come nacque quel concerto? "Ci recammo a Pàvana, insieme a Ennio Cottafavi e a un musicista amico della prima ora di Guccini. Cenammo in un ristorante accanto alla sua abitazione, e conversammo simpaticamente. Ma Guccini non era convinto della possibilità di realizzare quel concerto".

Perché? "Penso nutrisse qualche timore, forse temeva che gli venisse rinfacciato di non essere stato tenero con Modena, la ‘Piccola città, bastardo posto’. Ma gli facemmo capire che in realtà tutti lo amavano, e a Modena non aveva nemici. Peraltro c’era già stato varie volte, anche a presentare i suoi libri, e sempre era stato accolto con grande affetto. E dunque ci disse sì, e per me quella serata resta uno degli eventi che ricordo con maggiore riconoscenza: in piazza si riunirono 5000 persone, fra il pubblico c’erano anche Ligabue e Capossela. Guccini mi rimproverò..."