"Grazie Bologna. Grazie per l'affetto". Poche parole di Francesco Guccini pubblicate sulla sua pagina Facebook ufficiale, il 18 giugno 2024, per ringraziare il pubblico che la sera precedente aveva gremito piazza Maggiore in occasione dell'incontro con il Maestrone - una delle sue più recenti uscite pubbliche - a quarant'anni dal suo concerto del 21 giugno 1984 'Fra la via Emilia e il West' (così si intitolò il concerto, da un passo del brano 'Piccola città', datato 1971) che, davanti a 150mila persone, portò sul palco della piazza anche altri grandi artisti come Giorgio Gaber, Lucio Dalla, i Nomadi, Paolo Conte. Ma anche l'Equipe 84, Jimmy Villotti, Claudio Lolli.
Un evento trasmesso all'epoca in differita su Raidue e proiettato nuovamente sul maxischermo della piazza in occasione della serata inaugurale della rassegna 'Sotto le stelle del cinema'. Guccini, che pochi giorni prima aveva compiuto 84 anni, aveva conversato con il giornalista Massimo Cotto, scomparso poi poche settimane dopo.
"Una sorta di piccola Woodstock italiana", definì quell'evento il presidente della Coop Radio Informazione, Nicola Sinisi, poi diventato assessore comunale alle Politiche culturali e in tempi più recenti, tra l'altro, direttore di Radio Rai. Guccini aprì con 'Canzone per un'amica' e chiuse con un omaggio a 'Bologna' e infine 'Un altro giorno è andato', dall'album 'L'isola non trovata', cucendo con alcuni dei pezzi più famosi del suo repertorio gli spazi tra gli interventi degli ospiti, passando per altri brani storici come 'La locomotiva' o all'epoca più recenti come 'Autogrill'.











