Guccini festeggiò i 70 anni a ’Le Aiuole’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFrancesco Guccini se n’è andato ieri nella sua Pàvana, sull’Appennino pistoiese. Aveva 86 anni. Con lui scompare uno dei più importanti cantautori italiani, autore di canzoni che hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia. Ma oltre alla musica, Guccini aveva costruito un legame profondo anche con il Monte Amiata, terra che frequentava da decenni e dove aveva stretto amicizie rimaste solide fino agli ultimi anni della sua vita.

A ricordarlo è Ugo Quattrini, assessore alla cultura del Comune di Arcidosso e storico titolare del ristorante Le Aiuole, diventato negli anni uno dei luoghi del cuore del cantautore. "Ci conoscevamo da oltre quarant’anni – racconta –. Venne per la prima volta al mio ristorante nei primi anni Ottanta e da allora è nata un’amicizia vera. Io andavo ai suoi concerti, gli portavo la merenda dietro le quinte e con il tempo il rapporto si è allargato anche alla sua famiglia e a tutto il suo entourage".

L’Amiata era uno dei luoghi dove Guccini tornava volentieri. "Aveva una casa a Montegiovi – ricorda –, frequentava Saturnia, Montalcino e tutta la montagna. Era un uomo di Appennino e qui si sentiva a casa". Quattrini ricorda soprattutto il lato umano. "Aveva un’arguzia straordinaria e un cuore enorme. Non gli interessava piacere a tutti e non voleva essere etichettato. Era un pensatore, un poeta, una persona libera. Certo, aveva idee ben precise, ma era molto più complesso delle definizioni che spesso gli venivano cucite addosso. Aveva una cultura immensa e un’intelligenza fuori dal comune".