HomeAnconaCronacaL’addio a Guccini. Quel video clip girato sul Monte Conero nel ’71 e gli incontri a SenigalliaIl Maestrone scelse la baia come sfondo per il brano "La tua libertà". Diversi anche i concerti al PalaRossini dove incontrò i lettori del Carlino. Poi gli aneddoti sulla Spiaggia di Velluto: a Fabri Fibra concesse "L’avvelenata".Il Maestrone scelse la baia come sfondo per il brano "La tua libertà". Diversi anche i concerti al PalaRossini dove incontrò i lettori del Carlino. Poi gli aneddoti sulla Spiaggia di Velluto: a Fabri Fibra concesse "L’avvelenata".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Maestrone se n’è andato. Francesco Guccini, "burattinaio di parole", come amava definirsi, lascia un po’ più sole le tante persone (per una volta non chiamiamoli fan) che lo amavano veramente. Chissà, forse ci sono anche degli anconetani ad essere andati in ‘pellegrinaggio’ nella sua Pavana (possibilmente con una bottiglia di ‘quello buono’ come dono) o al mitico indirizzo bolognese, via Paolo Fabbri 43. Di sicuro a migliaia sono andati ai concerti del cantautore, "montanaro di pianura" (altra sua celebre autodefinizione), come quelli del 2002, del 2005 e del 2011 al PalaRossini. Concerti annunciati dall’altrettanto mitico manifesto (sempre lo stesso per circa tre decenni). Il primo se lo ricorderanno in modo particolare coloro che parteciparono con successo all’iniziativa del Resto del Carlino che metteva in palio un incontro con l’artista prima del concerto. Tutti scoprirono qualcosa che in fondo sapevano già. L’"uomo" Guccini era l’antistar per eccellenza. Disponibile e cortese con tutti, ironico e autoironico, in fondo timido, quasi sorpreso dalle continue attestazioni di stima ed affetto da parte di ‘estranei’, per i quali lui era come un fratello maggiore, un poeta della porta accanto. Lo conferma il diluvio di ‘testimonianze’ che si è abbattuto sul web.