HomeMagazineL’ultimo treno per Pavana, dove tutto è iniziato. Guccini e gli amici di sempre: “Cantava anche alla Proloco, sapeva dare senso alle parole”L’affetto dei compaesani nella frazioncina di Sambuca Pistoiese, borgo dell’Appennino tagliato in due dalla via Porrettana: “Sapeva dare un senso a tutte le parole e con un’umanità sconfinata”. La cuoca: “Una persona dai gusti semplici”. L’amico d’infanzia: “Non era bravo, era bravissimo”Francesco Guccini con la moglie Raffaella Zuccari a PavanaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPavana (Pistoia) – “D’ed d’là dal fiumme a i era al monte dla mé Pavna...”. Nella sua Pavana tutto è iniziato e tutto è finito. In quella frazioncina di Sambuca Pistoiese incastonata nell’Appennino tagliato in due dalla via Porrettana, versante toscano, Guccini è morto. Come il Dio di cui cantava. In quel borgo da una manciata di anime che si conoscono tutte per nome, il cancellone verde col vialetto, in fondo a cui sta accucciata la casona bianca del Maestro, lo si riconosce solo dal citofono. Una targhetta con su scritto a pennarello: “Guccini Fra.”. Giusto un accenno, discreto. Come discreto è il lutto in cui Pavana è chiusa a riccio: stretta intorno all’uomo e all’artista che quei pendii boschivi li ha resi l’orizzonte mitico di una musica spirituale. L’alveo dell’anima che nell’armonica e nelle note di ’Natale a Pavana’ culla il passato, il presente e l’ultimo futuro di Francesco Guccini.
L’ultimo treno per Pavana, dove tutto è iniziato. Guccini e gli amici di sempre: “Cantava anche alla Proloco, sapeva dare senso alle parole”
L’affetto dei compaesani nella frazioncina di Sambuca Pistoiese, borgo dell’Appennino tagliato in due dalla via Porrettana: “Sapeva dare un senso a tutte le parole e con un’umanità sconfinata”. La cuoca: “Una persona dai gusti semplici”. L’amico d’infanzia: “Non era bravo, era bravissimo”











