Un’opposizione appena appena credibile e consapevole di se stessa farebbe strame di una maggioranza allo sbando, che inciampa goffamente sui dossier più sensibili: da Ceuta all’Ilva, passando per le chat censurate di Delmastro, dalla legge elettorale al riarmo compulsivo – Giorgetti ha appena impegnato venti-miliardi-venti per la difesa, alla faccia di sanità, istruzione, ricerca. Dunque, acquisto di armi, armi e ancora armi. Persino da Israele…
Il mondo è in subbuglio, milioni di esseri umani scendono in piazza per protestare e mettere alle strette i rispettivi governi. Da noi fa caldo, è agosto e si va in spiaggia. Ne riparleremo in autunno. Forse. Quando molti dei giochi (sporchi) decisi dal governo saranno fatti. Aveva visto giusto Leo Longanesi. “Gli italiani vorrebbero fare la rivoluzione con i carabinieri”.
Se gli ottimati dei vari partiti uscissero fra la gente, anziché restarsene asserragliati nei loro uffici con aria condizionata a scorrere agenzie di stampa, incollati allo smartphone, se uscissero per strada ad annusare gli umori del popolo minuto nei mercati, sui posti di lavoro, nelle scuole (appena riapriranno) nelle località di vacanza, scoprirebbero quali sono i sentimenti e le aspirazioni e le speranze degli italiani. Un popolo atterrito dalla piega presa dagli avvenimenti, domestici e internazionali. Dalla povertà in ascesa verticale, la precarietà del lavoro, il costo della vita insostenibile, i salari inchiodati a livelli inferiori a quelli del resto dell’Europa. Violenza diffusa e malamente arginata, giovani allo sbando, etica pubblica sotto i tacchi. E soprattutto le guerre che stanno incendiando mezzo mondo.














