L’ex premier ha detto che il Movimento non voterà il sostegno militare a Kiev e che il nodo della politica estera "lo scioglieremo con le primarie”. Stop dalla segretaria Dem: “Prima il programma condiviso da tutta l'alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”. Tajani attacca: “La sinistra italiana ci dica se sta dalla parte del popolo ucraino o dalla parte di Putin. Se sta dalla parte della democrazia o dalla parte delle dittature”

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Si è alzata la tensione nel Campo Largo intorno al tema degli aiuti militari all’Ucraina. A scatenare la tensione è stato ieri Giuseppe Conte che, nel corso di una manifestazione, ha fatto prima sapere che il Movimento 5 Stelle non voterà il sostegno militare all’Ucraina, e poi che il nodo della politica estera "lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere gli italiani. Se dovessi essere partecipe delle primarie e vincente il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale che tuteli gli interessi dell'Ucraina, che è il Paese aggredito". Parole che però oggi sono state respinte con durezza dalla segretaria Dem Elly Schlein: “Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l'alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito”.