Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, intervenendo alla manifestazione PiazzAsiago ad Asiago, ha ribadito la contrarietà del M5S all’invio di armi a Kiev, pur confermando il sostegno ad aiuti economici e sanzioni. “Non votiamo il sostegno militare all’Ucraina. Per quello che riguarda aiuti e sanzioni economiche sì. Mi sembra che l’Ucraina abbia un arsenale militare super attrezzato, ci sono anche componenti di destra estrema e già c’è un mercato, ci si chiede che fine facciano quelle armi”.

Conte ha quindi rilanciato la necessità di una vera politica di difesa comune a livello UE, prendendo le distanze dai piani in discussione tra Berlino e Varsavia. “Siamo favorevoli alla difesa comune europea. Dobbiamo mettere a fattore comune un impegno per la difesa comune europea. Ma non è quella che stanno progettando Germania e Polonia, anche col piano europeo di riarmo. AfD, un partito di ispirazione neonazista, è primo nei sondaggi. La Germania si sta riarmando al di fuori di una logica europea, ma dopodomani cosa sarà? Magari avrà l’esercito più potente in mano ai neonazisti”.

Sul fronte politico interno, l’ex premier ha indicato l’intenzione di definire “punti imprescindibili” prima di eventuali primarie di coalizione. “Prima di arrivare alle primarie fisseremo dei punti imprescindibili, non negoziabili. Lei dice che il tema è che Schlein vuol sostenere il piano di riarmo, questo è un punto dirimente che va chiarito prima. I punti dirimenti sono: difesa comune europea, sanità, prestazioni sanitarie efficaci” e, sull’Ucraina, “possiamo arrivarci tutti”.