Perché ti riguarda? Perché il governo ha deciso di aumentare le spese per la Difesa e l’Energia attivando la clausola di salvaguardia prevista dalle nuove regole di bilancio europee, con il via libera del parlamento (181 sì alla Camera, 98 al senato). Le cifre definitive dipenderanno dal negoziato con la Commissione europea: la spesa pubblica aumenterebbe di quasi 22 miliardi per la Difesa e 14 miliardi per la sicurezza energetica. Una flessibilità sui conti che l’Europa concede delimitando i campi in cui si possano impiegare questi soldi: ad esempio, non per sussidi temporanei come il taglio delle accise del carburante. Il centrodestra ha presentato una risoluzione unitaria sul tema, modificando - su pressione della Lega - la parte sui prestiti europei del programma Safe per la Difesa. Nella versione finale,Safe è diventato solo uno degli strumenti da valutare. Su questo nella maggioranza ci sono visioni diverse. Ma visioni diverse ci sono anche nel centrosinistra, quando si parla di difesa e Ucraina. A Montecitorio Pd-Avs-5 Stelle hanno presentato una loro risoluzione unitaria e votato no allo scostamento di bilancio, visto che non viene fatto per la spesa sociale. Ma in realtà la loro risoluzione non è stata votata: questo prevede il regolamento della Camera (il testo cioè non è stato votato, in quanto precluso dalla precedente votazione). Ma questo ha soprattutto evitato una spaccatura con i riformisti del Pd che minacciavano di votare contro il testo del centrosinistra. Italia Viva ha votato contro la risoluzione del centrodestra, Azione si è astenuta.