L'Italia punta allo scostamento di bilancio per finanziare investimenti strutturali e spese militari.
Il governo chiederà all'UE l'attivazione della clausola di salvaguardia per ottenere flessibilità di bilancio su difesa ed energia. Giorgetti non esclude l'uso dei fondi Safe, ma resta scettico sugli sviluppi della procedura per deficit eccessivo.
Cosa ha detto Giorgetti
Il governo intende chiedere formalmente a Bruxelles l'attivazione della clausola di salvaguardia per sbloccare nuove risorse da destinare a difesa ed energia. Lo ha dichiarato oggi alla Camera il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Lo strumento, che consente agli Stati membri flessibilità di spesa e scostamenti dai vincoli di bilancio in caso di eventi eccezionali, verrà richiesto per un valore pari allo 0,6% del PIL per l'energia (il massimo consentito) e allo 0,9% per la difesa.
"E' una scelta difficile venire a chiedere lo scostamento per la difesa" - ha precisato Giorgetti. "Credo che la politica significa anche assunzione di responsabilità. L'ho giurato sulla Costituzione, che all'articolo 52 parla di sacro dovere di sostenere la difesa. Per cultura politica sono molto sensibile al tema del dovere. Davanti al dovere non si scantona, non si scappa, non si diserta".












