Il ministro dell'Economia è alla Camera per le comunicazioni sull'attivazione delle clausole di salvaguardia nazionale volte a richiedere all'Unione la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia. "La clausola originaria era sulla difesa ed era l'1,5% all'anno. Quello che c'è di nuovo è che nell'ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l'anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica", ha spiegato il titolare del Mef
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"Sicuramente chiederemo tutto il massimo della sicurezza energetica, cioè lo 0,3% più 0,3% uguale 0,6%. Sulla parte difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo allo 0,9%". A dirlo è il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, che stamattina è alla Camera per le comunicazioni sull'attivazione delle clausole di salvaguardia nazionale volte a richiedere all'Unione la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia. "La clausola originaria era sulla difesa ed era l'1,5% all'anno. Quello che c'è di nuovo è che nell'ambito di questo 1,5%, uno 0,3% l'anno per un massimo di 0,6% può essere dedicato alla sicurezza energetica", ha spiegato il titolare del Mef. Dopo l'intervento del ministro, segue la discussione generale, poi la replica del titolare del dicastero di via XX Settembre e le dichiarazioni di voto finale sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni. Nel pomeriggio, il dibattito si sposta al Senato.










