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Redazione Economia
Il ministro ha precisato che l’attivazione della clausola di salvaguardia per l'energia esclude misure temporanee come il taglio delle accise
«Il governo, sulla base delle informazioni al momento disponibili, intende - con il coinvolgimento preventivo del Parlamento - avviare le interlocuzioni con la Commissione europea per la presentazione di un Piano che preveda, nel triennio coperto dalla Nec, un incremento complessivo della spesa per gli interventi connessi alla sicurezza energetica di circa lo 0,6 per cento del Pil e per la sicurezza e difesa di circa lo 0,9 per cento del Pil». Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti arrivando alla Camera per le comunicazioni sulla clausola di salvaguardia nazionale per richiedere all’Unione europea la possibilità di spendere la flessibilità concessa in difesa ed energia.
L'attivazione della clausola di salvaguardia per l’energia «esclude misure che mirino ad attenuare solo provvisoriamente gli effetti della crisi in atto, quali ad esempio la riduzione delle accise o altre forme di sussidio diretto o indiretto e prodotti energia di origine fossile», ha precisato il ministro.










