6 Agosto 2026 – Lettura: 3 minuti

Per Conte lo stop al riarmo e agli aiuti militari all’Ucraina sono valori su cui non è possibile trattare. Solo una strategia? Il rischio però è che gli elettori di centrosinistra gli credano.

Negoziare o non negoziare: questo è il dilemma. Perché come si è capito in questi giorni è proprio sul concetto di negoziabile che molto probabilmente si decideranno le prossime elezioni.

I niet di Conte

Il primo a tirare fuori la parolina magica è stato Giuseppe Conte, che ha definito appunto «non negoziabili» il no al riarmo dei singoli Stati, il no al sostegno militare all’Ucraina e all’economia di guerra. Immediata la batteria dei riformisti del Pd per cui non negoziabile è invece il sostegno a Kyiv. Apriti cielo. A calmare di poco le acque si è dovuto organizzare in fretta e furia un pranzo (peraltro non risolutivo) tra Elly Schlein e lo stesso Conte.