Un Conte che si faccia espellere per protervia e smania dal campo largo porterà tutta la responsabilità di una quasi sicura sconfitta e della formazione del governo Meloni 2«Niente armi all’Ucraina», dichiara, non per la prima volta, ma più sonoramente e brutalmente, Giuseppe Conte. La sua posizione, al di là del merito, non difendere più una democrazia aggredita da un leader autoritario, ha una molteplicità di implicazioni rilevanti e pericolose. C’è un messaggio elettoralistico mandato a tutti coloro, sembra che siano molti, nell’Alleanza verdi sinistra e anche nel Partito democratico, che hanno una opinione tristemente non dissimile. C’è un messaggio mandato dirGianfranco PasquinoProfessore emerito di Scienza politica all'Università di Bologna, dal 2005 è socio dell'Accademia dei Lincei. Per saperne di più su di lui e sulla "sua" scienza politica, consiglia lietamente Tra scienza e politica. Una autobiografia (Utet 2022)