Non ha alcuna voglia di fare retromarcia.
Sull’Ucraina Giuseppe Conte pensa di essere nel giusto, di interpretare il sentimento prevalente degli italiani, stanchi della guerra sul fianco orientale dell’Europa e perciò contrari all’invio di nuove armi.
A spingerlo, anche motivi interni di una certa urgenza: l’ala dura del Movimento preme per non arretrare di un passo, l’eventuale discesa in campo…













