Giuseppe Conte torna a parlare di Ucraina, migranti e Tav dal palco della manifestazione PiazzAsiago, delineando la posizione del Movimento 5 Stelle sui principali temi di politica nazionale e internazionale. Dal nodo della guerra al dossier immigrazione, fino alla Torino-Lione, il leader pentastellato rilancia la linea del M5s. Ucraina: "Mi batterò per una soluzione negoziale" Conte indica nelle primarie della futura coalizione il passaggio che dovrà chiarire la linea di politica estera. «Lo scioglieremo con le primarie. Faremo decidere gli italiani. Se dovessi essere partecipe delle primarie e vincente il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale che tuteli gli interessi dell'Ucraina, che è il Paese aggredito». Il presidente del M5s conferma quindi la contrarietà all'invio di nuove armi. «Non votiamo il sostegno militare. Per quello che riguarda aiuti e sanzioni economiche sì. Mi sembra che l'Ucraina abbia un arsenale militare super attrezzato, ci sono anche componenti di destra estrema e già c'è un mercato, ci si chiede che fine facciano quelle armi». Quindi rilancia l'ipotesi di un'iniziativa diplomatica europea. «Sono favorevole a una svolta negoziale che l'Europa non vuole. Piuttosto che chiamarsi volenterosi, Francia, Regno Unito e Germania, abbiamo bisogno di una coalizione europea di coraggiosi. Abbiamo bisogno di un candidato premier per la coalizione: se dovessi essere investito di questa grande responsabilità chiamerei Zelensky, lo incontrerei. Lo rassicuro: lui è aggredito, ma un attimo dopo chiamerei Putin per imprimere una svolta negoziale». Migranti: "La sospensione di Schengen è stata vergognosa" Sul tema migratorio Conte critica la gestione del governo dopo quanto avvenuto a Ceuta. «A Ceuta sono rientrati quasi tutti, ma qual è lo Stato che ha puntato il dito e ha chiuso le frontiere marittime e aeree? Quello della Meloni. Questo è il punto. La sospensione di Schengen da parte della Meloni è stata una cosa vergognosa. Siccome la Meloni ha Vannacci come spina del fianco l'unico Paese europeo che dà uno schiaffo alla Spagna solo in termini di propaganda è l'Italia». Il leader del M5s aggiunge poi una riflessione sul contesto internazionale. «Trump usa i migranti contro Sanchez? Non ho elementi ma qualcosa non torna. Il Marocco è molto vicino a Trump per affinità ideologica, Sanchez è stato l'unico che ha avuto la schiena dritta quando Trump ha detto al vertice Nato di portare la spesa militare al 5% del Pil. Ha dimostrato di prendere posizioni in linea con i valori dell'Europa». Tav: "Parliamone con la Francia" Sul progetto della Torino-Lione Conte invita a riaprire il confronto con Parigi. «La Tav non la stanno facendo né in Italia né in Francia. Noi non ci potevamo rimangiare quel progetto, ma è di fine anni '80. Ci vogliamo chiedere se i francesi lo vogliono? Ci vogliamo chiedere se serve o no? Sono 40 anni. La Francia non sta facendo nulla, il tunnel non lo stanno scavando, invece di mantenere il totem mettiamoci attorno a un tavolo con i francesi». Per il leader del Movimento 5 Stelle il progetto va quindi rivalutato insieme alla Francia, alla luce dei ritardi accumulati e dello stato di avanzamento dell'opera.
Conte: “Niente armi a Kiev, la linea sull’Ucraina la decideranno le primarie”
Il leader del M5s frena sulla Tav: «Non è un totem»










